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Il ruolo degli enti locali nelle politiche penali e penitenziarie

Al 39° Convegno Nazionale del SEAC   04/12/2006


La seconda sessione del 39° Convegno Nazionale del Coordinamento degli Enti e delle Associazioni di Volontariato Penitenziario – SEAC – ha visto tra i protagonisti del dibattito il Luigi Manconi, Sottosegretario del Ministero della Giustizia; Federico Palomba, Deputato della Commissione Giustizia; Don Virginio Colmegna, Fondatore della Casa della Carità di Mlano e Claudio Messina, Presidente della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia.
Tema dell’incontro il ruolo degli enti locali nelle politiche penitenziarie.
Dal confronto è emerso che gli Enti locali dovrebbero assumere un ruolo centrale nella prevenzione, nella socializzazione, nell’educazione e nella formazione della società civile. E’necessario che le Istituzioni locali divengano, inoltre, punto di raccordo tra detenuti e contesto sociale garantendo il reinserimento sociale e lavorativo degli ex carcerati.
Nella logica del reinserimento e della rieducazione anche il sistema penitenziario ha bisogno di un cambiamento radicale trasformandosi da strumento di controllo e di vigilanza, a struttura di sostegno e trattamento.
In rappresentanza dei Comuni è intervenuto Orazio Ciliberti, Sindaco di Foggia e Vice Presidente ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, che ha presentato un’accurata analisi dell’attuale situazione socio – economica e culturale dei Comuni d’Italia e delle difficoltà che questi incontrano in ambito di welfare locale.
Il Volontariato in questo quadro complesso si colloca in una posizione intermedia tra Sistema penitenziario ed Enti locali, reclamando un ruolo più attivo.
Sarebbe auspicabile, quindi, che continui a lavorare intercettando i bisogni e le carenze, ma richiedendo una specializzazione, una qualificazione e un riconoscimento maggiore.

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