Trova in questo notiziario
Cerca la notizia a partire da una parola chiave contenuta nel titolo o nel sottotitolo oppure in base al periodo di pubblicazione.
L'arte come mezzo per gridare le marginalità
A colloquio con Don Ciotti per una visione più sociale del linguaggio artistico 23/01/2004
Come ogni forma di arte, anche la pittura, non è solo estetica, ma è anche sguardo sul sociale, uno specchio della vita. Così ha esordito Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, mercoledì 21 gennaio, al seminario conclusivo de Gli incontri di persone, realizzato nell'ambito della mostra Ritratti di gruppo da Van Dyck a De Chirico.
Dopo aver raccontato degli episodi della sua vita, che ha ammesso, da quando aveva 17 anni, è stata rivolta, per la maggior parte, ai problemi sociali, ha affermato che senza troppe parole, la pittura costituisce denuncia, ricorda ai distratti che ci sono delle persone povere, dichiara le ingiustizie. L'arte, quindi, apporta una grande servizio perchè i problemi di marginalità vanno gridati anche attraverso le forme e i colori.
Costruire un'educazione all'arte è un grande servizio, ha continuato Don Ciotti, perchè l'intimità e la profondità del linguaggio artistico possono raccontare la vita; il bello deve essere anche tensione per la legalità, rispetto per la dignità umana.
All'ultimo, il Presidente di Libera, ha voluto sottolineare che la gente prima di essere detenuta, tossicodipendente, alcolizzata è persona; l'impegno di Associazioni come Libera è, quindi, proprio quello di fare in modo che tutti siano dei cittadini.
Le ultime dal notiziario Cultura
Vedi le altre dal notiziario Cultura