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Sottoponiamo alla vostra attenzione uno o più suggerimenti di lettura, testi e pubblicazioni che la redazione ritiene significativi per i contenuti, per il valore scientifico, per la loro attualità.
I testi presentati sono consultabili presso la biblioteca del Centro.

Caritas e Migrantes Immigrazione¸ Dossier Statistico 2011

2011

Giovani e adulti; studenti e docenti; mediatori culturali¸ assistenti sociali e giornalisti; rappresentanti di onlus¸ ong e volontari; laici e religiosi; italiani e stranieri di tutte le nazionalità. E’ questo il multiforme pubblico che ha partecipato alla presentazione del Dossier Statistico Immigrazione¸ ieri¸ il 27 ottobre¸ al Teatro Orione di Roma. Il Rapporto annuale sull’Immigrazione Caritas/Migrantes ¸ giunto alla sua 21. edizione è¸ in realtà “un’opera a più intelligenze e competenze” come spiega Mon. Nozza (Comitato di Presidenza del Dossier) perché realizzato in collaborazione con enti¸ organizzazioni internazionali¸ strutture pubbliche e concepito come strumento di analisi degli aspetti più rilevanti del fenomeno migratorio. Gli oltre 50 capitoli analizzano sui contesti internazionali e nazionali e sono completati da quelli dedicati alle regioni italiane¸ alle province autonome e alla capitale¸ colte in una delicata fase di crisi economica e occupazionale¸ di cui gli immigrati¸ spiega il Rapporto¸ avvertono¸ naturalmente¸ i maggiori effetti negativi. La presenza regolare dei cittadini stranieri in Italia si aggira attorno ai 5 milioni¸ quasi uguale allo scorso anno (4 milioni e 919 mila); un numero oltre 50 volte superiore alle presenze straniere rispetto al 1861 con un crescendo notevole nell’ultimo decennio in cui la popolazione immigrata è aumentata di 3 milioni di unità. Dati questi efficacemente illustrati dal video Rai News che sintetizza i punti salienti dello stesso Dossier. “A prima vista – spiega il coordinatore del Dossier Franco Pittau - sembra che niente sia cambiato”. In realtà si è determinata una notevole rotazione¸ che ha coinvolto 600 mila persone¸ che¸ pur venute per insediarsi in Italia¸ hanno perso il permesso di soggiorno e sono stati costretti o ad andar via o a mimetizzarsi tra le pieghe del lavoro nero: dei 2.637.431 di permessi¸ che erano in vigore al 31 dicembre 2009¸ a distanza di un anno un quarto è venuto meno. “Immigrati¸ che diventano così - continua Amara Lakhous- vuoti a perdere o uccelli migratori”. Sul fronte del lavoro nel 2010 la crisi si è fatta sentire: gli immigrati sono arrivati a incidere per 1/5 dei disoccupati ed è la prima volta diminuito il volume delle rimesse inviate nei paesi d’origine (-2¸6%);  ma la loro capacità imprenditoriale non si è fermata (20 mila aziende in più nel 2010). Al di là della crisi¸ il Rapporto¸ dà anche molti indicatori di un insediamento sempre più stabile e diffuso¸ dalla crescente presenza di famiglie (2 milioni con un componente straniero)¸ al numero dei minori (quasi un milione)¸ dall’incidenza sulla popolazione residente (7¸5%)¸ alle acquisizioni di cittadinanza (66mila)¸ ai matrimoni misti (21.357). Il Dossier¸ infine¸ sottolineata anche dal suo slogan “Oltre la crisi¸ insieme” mette in evidenza l’importanza dell’aiuto degli immigrati stranieri all’Italia. La popolazione immigrata è più giovane (32 anni¸ 12 in meno degli italiani)¸ incide positivamente sull’equilibrio demografico con le nuove nascite (ca. 1/6 del totale) e sulle nuove forze lavorative e versa annualmente oltre 7 miliardi di contributi previdenziali. “L’immigrazione – conclude così Pittau l’incontro di Roma - è quindi in Italia un problema sociale ma anche un enorme beneficio…senza di loro non ci sarebbe crescita e futuro”.

 

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