Occorre educare i giovani fin dai primi anni a capire che ogni azione, ogni parola, ogni gesto ha le sue conseguenze positive o negative, piccole o grandi che siano, per cui è necessario abituarsi alla riflessione personale, all'autocontrollo, all'autodisciplina, all'approfondimento dei problemi, anche se costa fatica e sacrificio.
Occorre aiutare i giovani ad avvertire che superficialità, pressappochismo, leggerezza sono forme di disonestà, anche se con esse non si corrono rischi di galera.Quando poi si tratta di affrontare problemi che influiscono sulla felicità, sull'educazione, sulle idee, sui comportamenti, la superficialità diventa una delle disonestà più deleterie.
I giovani capiranno che se agire con senso di responsabilità è duro, l'acquisizione del significato della propria esistenza che ne deriva è ricompensa adeguata.
(Ennio Rosini, Fondatore dell'A.Ge.)
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