L'appetibilità di un progetto è in parte legata a fattori soggettivi. Ciò significa che, fatta salva l'aderenza alle aree e ai settori indicati dalla L. 64/01 prima e specificati dall'allegato 3 al Prontuario UNSC 4 novembre 2009 poi, non ci sono particolari limitazioni alle idee progettuali possibili.
Bisogna, però, necessariamente tener conto che i giovani (nonché le Commissioni che valuteranno i progetti!) sceglieranno più facilmente quei progetti che prevedono attività arricchenti, soprattutto sul piano esperienziale e professionale. Non a caso la formazione è un aspetto vincolante anche al di là dei momenti prettamente formativi. In questo l'Ufficio Nazionale del Servizio Civile dà una mano alle associazioni, obbligando gli Enti a individuare fin dalla redazione del progetto " Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l'espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae" (punto 28 dell'allegato 1).
L'associazione deve, inoltre, offrire un quadro del contesto in cui intende intervenire, e individuare un punto di partenza ed uno di arrivo e, cioè, l'incidenza reale, misurabile attraverso gli indicatori di risultato, delle attività sullo stesso contesto. Questo garantisce aderenza tra gli obiettivi del progetto e bisogni della comunità nella quale agisce, accrescendo ulteriormente lo spessore dell'impiego e dell'impegno di giovani, che potranno, così, sentirsi parte di un progetto utile non solo a loro, ma anche alla comunità a cui si rivolge.


