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I disabili in Italia, qualche cifra
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Dati salienti delle rilevazioni Istat su 2 milioni 800mila persone con disabilità febbraio 2003

In Italia, secondo dati Istat, vivono all'incirca 2milioni 800mila persone con disabilità, pari al 6% circa della popolazione di 6 anni e più. In Europa sono complessivamente circa 39 milioni, quasi quattro volte la popolazione del Belgio. La presenza di disabilità viene correlata all'età: tra le persone di 65 anni o più la quota di popolazione con disabilità è del 19,3%, e raggiunge il 47,7% (38,7% per gli uomini e 52% .per le donne) tra le persone di 80 anni e più. La maggior parte di questi vive in famiglia, solo il 2% è ospite in presidi socio-assistenziali.

Si tratta di stime che presumibilmente distorcono verso il basso il reale numero di disabili in Italia, perché i dati vengono rilevati tramite indagine campionaria col metodo dell'intervista (direttamente al disabile o a un suo familiare) e lo stesso Istat non può escludere che vi sia una sottostima, dipendente dal tipo di disabilità, o dovuta alla mancata dichiarazione della presenza di persone disabili in famiglia. Nell'analisi della distribuzione territoriale emerge una differenza tra l'Italia settentrionale e quella meridionale ed insulare,che vede una maggior presenza di disabili nelle isole e nel meridione e una minor incidenza nelle popolazioni del nord e del centro Italia.

Osservando i risultati dell'indagine Istat sulle condizioni dei disabili di 6 anni e più che vivono in famiglia, emergono dati estremamente interessanti. In Italia, il 74% degli aiuti ricevuti da tutte le persone disabili viene fornito da un familiare o un parente più o meno prossimo. E se il 34% dei disabili di età tra i 25 e i 44 anni vive con i genitori (rispetto al 19% dei non disabili), il 17% degli stessi vive con un solo genitore (rispetto al 6% dei non disabili). La famiglia, quindi appare ancora oggi il punto di riferimento primario per il mondo della disabilità.

L'età rovescia il discorso: il 28% di anziani disabili vive solo, rispetto all'8% dei non disabili. Sono per lo più donne anziane e vedove. L'età media dei disabili soli è di 76 anni per gli uomini e 80 anni per le donne. La maggior parte di loro, pari all'82%, può contare sulla presenza di un figlio, che abita vicino o è comunque spesso presente. Malgrado ciò, nel 1998, ultimo dato disponibile, secondo fonti del Ministero della Salute, il costo dell'assistenza riabilitativa, dell'assistenza integrativa, dell'assistenza residenziale ai disabili psichici e fisici è stata di circa 5.400 miliardi, pari al 4,4% del totale della spesa sanitaria.

Per quanto riguarda i processi d'integrazione, si registra un considerevole aumento delle presenze nelle scuole elementari e medie, segno di una crescente integrazione degli alunni disabili. La percentuale di persone disabili con diploma di scuola media è superiore al 50%. La presenza però diminuisce drasticamente nelle scuole superiori e nelle università. I laureati sono in media 8% contro il 40% dei non disabili, spesso a causa delle barriere architettoniche e della mancata preparazione degli operatori.

Questo incide sicuramente sul mondo del lavoro, dove l'integrazione appare ancora lenta: solo il 16,4% dei disabili è occupato, mentre la percentuale di persone in cerca di occupazione è del 25,2%. La percentuale di occupati più alta si rileva fra i disabili sensoriali (24,5%), mentre la più bassa fra i disabili nelle funzioni (10,1%).

Fonte: Reti solidali, Anno II Numero 2 - 28 febbraio 2003
a cura di Anna Fabbricotti


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